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Dipendenti pubblici, con la "gestione unitaria" dell'Inpdap l'accesso al credito è agevolato
08-10-2007

Con il decreto ministeriale 45 del 2007 è stato esteso l'accesso alle prestazioni creditizie e sociali dell'Inpdap (Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica) ai lavoratori e pensionati degli enti pubblici, anche se iscritti ad altri istituti previdenziali.
Saranno iscritti d'ufficio alla cosiddetta "gestione unitaria" e ottenere così a tassi veramente agevolati mutui ipotecari per l'acquisto della prima casa, prestiti con cessione del quinto dello stipendio o della pensione, e piccoli finanziamenti, oltre che servizi sociali (per anziani e giovani). La gestione unitaria era finora riservata ai soli lavoratori in servizio iscritti all'Inpdap ai fini pensionistici.

Quanto costa l'iscrizione?
È previsto che per l'iscrizione venga prelevato ai lavoratori un contributo di 0,35% della retribuzione lorda e ai pensionati dello 0,15% della pensione lorda. Per chi ha una pensione inferiore a 600 euro lordi al mese, l'iscrizione è gratuita. Proprio perché ha un costo, l'iscrizione non è obbligatoria; è previsto però un meccanismo un po' contorto per recedere. In pratica non bisogna comunicare all'istituto la volontà di iscriversi ma la volontà di non iscriversi (entro il 31 ottobre 2007) oppure la propria volontà a recedere (dal 1° novembre 2007 al 31 maggio 2008; nel frattempo verrà già detratto il contributo dallo stipendio o dalla pensione e non sarà rimborsato).

I prestiti erogati direttamente dall'Inpdap
A nostro avviso anche se è coercitivo l'iter previsto per l'adesione, non aderire potrebbe far perdere l'accesso a prestazioni creditizie davvero interessanti con condizioni economiche di favore rispetto a quelle offerte mediamente dal mercato. Si può usufruire di:

  • piccoli prestiti di durata 12, 24, 36 o 48 mesi e di importo minimo e massimo legato alla durata. Il Taeg è compreso tra il 5,49% e il 6,16%: sono sicuramente tassi di favore, se si considera che il tasso medio rilevato dalla Banca d'Italia per i prestiti erogati dalle finanziarie è del 16,71% per prestiti fino a 5.000 euro. Il tasso massimo ai fini dell'usura è del 25,07%;
  • prestiti diretti con cessione del quinto dello stipendio o dello pensione. Il Tan è pari al 3,90%, la durata è di 5 o 10 anni. Le spese amministrative sono pari allo 0,50% dell'importo finanziato e il contributo fondo rischi è del 3% dell'importo finanziato. Ipotizzando un prestito di 20.000 euro di durata decennale il Taeg è del 4,76% (le spese sono 100 euro per le spese amministrative e 600 euro di contributo al fondo di garanzia); sicuramente di favore soprattutto se paragonato con il tasso medio per queste tipologie di finanziamenti, come risulta dalle rilevazioni della Banca d'Italia (valide fino al 31 dicembre 2007) pari al 10,32%. Il tasso massimo ai fini dell'usura è del 15,48%.
  • Mutui ipotecari per l'acquisto della prima casa, disponibili a tasso fisso o misto. Il primo ha un Tan del 4,15% e il secondo del 3,75% (si tratta di un tasso variabile per le prime rate che poi diventa fisso successivamente). Da mettere in conto: le spese amministrative pari allo 0,50% del valore del mutuo, le spese di perizia, le spese di assicurazione per la casa. Abbiamo calcolato l'Isc (Indicatore sintetico di costo) per le diverse durate per un mutuo di 100.000 euro, e risulta davvero essere favorevole (10 anni 5,38%; 15 anni 5,52%, 20 anni 5,65%, 25 anni 5,74%, 30 anni 5,82%), oltre che molto più basso dei nostri Migliori Acquisti pubblicati su Soldi&Diritti.

Prestazioni creditizie erogate da banche e finanziarie convenzionate con Inpdap
A metà settembre sono state siglate anche delle convenzioni bancarie tra l'Inpdap e alcune banche e finanziarie. Si tratta di operazioni di finanziamento erogate direttamente da banche o finanziarie agli iscritti alla gestione unitaria e ai loro familiari. Queste prestazioni hanno delle condizioni economiche di favore rispetto al mercato anche se più alte delle condizioni economiche delle prestazioni erogate direttamente dall'Inpdap.

  • Prestiti con cessione del quinto della pensione o dello stipendio. Sono al momento disponibili 13 convenzioni con altrettanti istituti. Il Taeg per le cessioni fino a 5 anni è compreso ta il 6,34% e il 7,50%, per le cessioni fino a 10 anni tra il 6,39% e l'8,25%. Questi Taeg non tengono conto , come previsto dalla legge, della polizza assicurativa sulla vita obbligatoria per questi prestiti.
  • Prestiti personali. Anche in questo caso le convenzioni sono 13. Il Taeg per i prestiti fiono a 5 anni è compreso tra il 6% e il 6,64%, per quelli fino a 10 anni tra il 6,64% e il 7,60%.
  • Mutui ipotecari a tasso fisso o variabile. I tassi del variabile, parametrato all'Euribor 3 mesi, sono compresi tra il 5,38% e il 5,68%. Il tasso fisso è parametrato all'Irs che quota al momento 4,69% per durata 10 anni, e arriva al 4,87% per durata 30 anni. I tassi fissi durata 10 anni sono compresi tra il 5,28% e il 5,58%. Risulta dunque, visto la particolare situazione di mercato, che il fisso sia al momento più basso del variabile. Non ci sono spese a parte la perizia di 200 euro.